70 ANNI DI AUTONOMIA SPECIALE AL MASCHILE. LA QUESTIONE DI GENERE IL NODO IRRISOLTO DELLA POLITICA SARDA

Era l’OTTO MARZO del 2011,quando per la prima volta avanzai l’idea di Cominciare a pensare ad una Segnora Presidenta de sa Regioni  http://pierluigimarotto.blogspot.it/2011   /03/  con la fortissima  convinzione  che; per affermare  nel concreto la questione di genere la politica, tutta la politica sia quella dominante al maschile che quella ancora residuale al femminile, dovesse affermare con forza e convinzione l’idea che l’unica vera azione positiva e di parità di genere non poteva prescindere dal fatto che solo dalle donne il potere delle donne poteva e doveva trarre origine.

Nell’approssimarsi del 70° Anniversario dello Statuto speciale della Sardegna giova ricordare che alle donne non è mai stata riservata la Presidenza della Regione e che per una sola volta nella XIV legislatura (2004-2009) la Presidenza del Consiglio Regionale è stata attribuita ad una donna. La recente toppa messa alla vergognosa legge elettorale vigente sulla doppia preferenza di genere segna un timidissimo passo in avanti anche se del tutto insufficiente. Come i dati dimostrano l’altra metà dl cielo  è prevalente sui maschi.

Maschi Femmine                             Totale
811.407
49,1%
841.728
50,9%

1.653.135

100,0%

Grafico Popolazione per età, sesso e stato civile Sardegna

La Sardegna e la sua classe dirigente politica hanno saputo nei passaggi importanti di fase della società italiana, essere protagonisti e in almeno due occasioni fungere da apripista per una stagione politica nazionale nuova: L’intesa Autonomistica che precedette il compromesso storico e la prima Giunta laica e di sinistra nel dicembre del 1980. Il Fallimento sostanziale delle forze e dei blocchi politici che si sono alternati alla guida dei governi nazionali e regionali in questi 70 anni impongono scelte nette e alternative di fronte ai sardi.

Ci sono una dozzina di mesi per ragionare e maturare un nuova idea e un complesso di proposte che abbiano la caratteristica di forte rottura e discontinuità con il modello economico del passato (Autonomia) e con le classi dirigenti che ad esso hanno dato vita e contenuto.

Il dibattito in corso stenta a cambiare paradigma politico e programmatico a destra come a sinistra e nella stessa galassia indipendentista semi e/o organizzata. Occorre che alla scelta  forte della direzione istituzionale di genere si affianchi l’apertura del processo legato alla costruzione e  alla nascita di un nuovo soggetto  politico e plurale di nazionalità sarda e di cittadinanza europea.

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